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I controlli sulle emissioni delle navi

Le norme a livello internazionale ed europeo dettano regole che le navi devono adempiere in materia di emissioni di ossidi di zolfo e di azoto. 

 

Per quanto riguarda le emissioni di ossidi di zolfo (SOx) ogni paese europeo è tenuto ad effettuare ogni anno un certo numero di controlli sulle navi che transitano nei suoi porti per verificare che queste utilizzino effettivamente il carburante di legge in base alla Direttiva 2016/802 o, almeno, i metodi alternativi di abbattimento delle emissioni di SOX.

 

Tuttavia il sistema normativo adottato in Italia per questi controlli ne facilita l’evasione in quanto prevede che la nave sia avvisata preventivamente del controllo in arrivo rendendo possibile la modifica del carburante in uso e soggetto al controllo.

 

Tantissimi porti europei, poi, hanno ormai adottato da tempo monitoraggi delle emissioni navali utilizzando centraline da remoto posizionate all’imbocco dei porti e/o droni che consentono di intercettare le emissioni fuori norma che vengono segnalate alle autorità responsabili favorendo, così, l’identificazione delle navi le cui emissioni sono fuori legge. In Italia, invece, le richieste in questo senso ai Ministri succedutisi negli anni sono sempre rimaste senza risposta… 

 

Non ultimo le norme italiane non favoriscono i controlli in quanto, troppo spesso, le capitanerie di porto si trovano a fare, per quanto riguarda la fumosità dei motori, controlli documentali spesso insufficienti ad una vera verifica di regolarità della nave.